IL TULIPANO nr. 17 del 3 novembre

3 11 2010

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Il diario del Ke del 3 Novembre

3 11 2010

a cura di Kevin de Bois

In attesa del crollo definitivo dell’impero di Berlusconi, non accenna ad arrestarsi la caduta morale e di stile tipica ormai di ogni sua uscita pubblica. Ultima in ordine di fatto, l’affermazione che è meglio essere un attivo e generoso latin lover piuttosto che un gay. La vicenda di Ruby è l’ultimo affronto alla dignità di quelle donne che il Premier dice tanto di amare. A risollevare il morale delle cosiddette quote rosa, l’elezione della prima donna a Presidente del Brasile e il cambio ai vertici della CGIL con Susanna Camusso che succede ad Epifani. Un miracolo vista l’aria che tira. Miracolo che non si è compiuto a Terzigno, dove le strade sono ancora invase dalla spazzatura, non solo “di carta e mediatica”. Le sassaiole dei primi giorni potrebbero ripetersi. Sassi ben più lontani rischiano di macchiarsi del sangue di Sakineh,la sua prossima esecuzione tiene ancora con il fiato sospeso il mondo intero. Così come ci tiene in apprensione la vicenda di Giorgio Pagano, giovane malato di distrofia muscolare lasciato solo a combattere la sua personale battaglia contro i mulini a vento dell’indifferenza e dell’abbandono da parte delle istituzioni.





La costituzione della Repubblica Hitaliana

3 11 2010

a cura di Andrea Anzalone

(….continua dalla puntata precedente…)

Art.13| La libertà personale è valutabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, d’ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non dopo l’accertamento che non si tratti di complotto, persecuzione, macchinazione, teorema, ipotesi, equazione, deduzione logica, castello in aria, orsacchiotto, caramella o babà di chi fa rispettare la legge.
In casi eccezionali di necessità e urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza, può adottare provvedimenti che avranno, in base al reddito del cittadino interessato, varia durata, da tre secondi a quarantotto ore; tali provvedimenti devono essere comunicati all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nei tempi stabiliti, s’intendono revocati e restano privi d’ogni effetto.
I tempi entro cui convalidare il provvedimento sono pari alla durata del provvedimento stesso; la durata deve essere inversamente proporzionale al valore del reddito.
Nello stimare il proprio reddito si potrà tenere conto di eventuali vincite in lotterie, giochi e concorsi, perciò lo Stato suggerisce ufficiosamente nei casi più disperati di tentare la fortuna.
Art.14| Il domicilio è inviolabile.
Il proprietario dell’appartamento, prima di entrare in casa propria, ogni qualvolta deve ottenere l’autorizzazione scritta del Presidente della Repubblica o di un suo collaboratore.
La stessa procedura vale per i familiari ed eventuali ospiti a cena; gli insetti sono regolati, invece, da leggi speciali.
Art.15| La libertà e la segretezza delle telefonate con il cellulare sono inviolabili, salvo cause di forza maggiore, come la mancanza di argomenti su cui ciarlare nelle riunioni fra le mogli dei funzionari di Stato.
La loro limitazione può essere determinata solo dall’insufficienza del conto in banca dell’utente.
Art.16| Ogni cittadino può circolare in macchina e posteggiare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, anche sott’acqua, per tre secondi ogni dieci giorni per ovvi motivi di inquinamento e sicurezza.
Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche; in ogni caso non vale l’espressione: “Sono di destra, ho la precedenza!”.
Ogni cittadino è libero di uscire dalla propria macchina e di rientrarvi, nelle restrizioni di tempo indicate dalla legge.
Art.17| I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senza armi in bella vista.
Nel caso di riunioni di tifosi ultrà deve essere necessaria la presenza di un prete, ventiquattro educatori sociali, ventisei psicoanalisti, trentatré buttafuori, quarantaquattro infermieri, cinquantacinque pompieri e milleseicentotrentasette poliziotti ogni undici tifosi; le società calcistiche devono contribuire in parte alle spese, nelle modalità e nei limiti della legge.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità sette anni prima, che possono vietarle soltanto se vi parteciperanno più di sette persone e dureranno più di sette secondi, per ovvi motivi di sicurezza e incolumità pubblica.
Art.18| I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, anche per fini che sono vietati ai minori di diciotto anni dalla legge morale.
Sono proibite le associazioni che si prefiggono di penetrare nella vera natura dei politici mediante strumenti di carattere militare, intendendo come tali mitra, siluri o, ancor più trasgressivamente, fruste e borchie varie.
Art.19| Tutti hanno diritto di professare liberamente il proprio trasporto verso il proprio idolo, v.i.p. o no che sia, in qualsiasi forma, individuale o associata in club, che può andare da lasciarsi spennare tutti i soldi da foto, cartoline, riviste, gadget vari fino ad arrivare alla completa lavorazione in chirurgia plastica per assumere un aspetto quanto più simile; tutto è permesso purché non si tratti di riti contrari al buon costume quali il rapimento per ammirarlo od ammirarla da vicino o l’asportazione di parti umane come ricordo.
(…….. continua….purtroppo….)





Bertolaso lascia Napoli senza soldi e senza miracolo

3 11 2010

a cura di Roberta Lemma

Lunedì primo novembre, un comunicato stampa  del capo dipartimento della
Protezione Civile:
”  Mentre proseguono le attività di raccolta dei rifiuti giacenti nelle
strade di Napoli da parte di Asia – con il pieno utilizzo del
termovalorizzatore di Acerra, che ieri ha smaltito 1598 tonnellate di rifiuti
tritovagliati – il Dipartimento della Protezione Civile informa che, con le
disposizioni adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri riguardo a Cava
Sari ed a Cava Vitiello concordate con i sindaci dei 18 comuni dell’area
vesuviana, viene a cessare il ruolo di affiancamento della protezione civile
nazionale alle autorità locali nella gestione dello smaltimento dei rifiuti in
Campania. La struttura militare guidata dal generale Morelli continuerà ad
assistere la Regione Campania e la Provincia e il Comune di Napoli nella
programmazione dei flussi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani fino
alla piena normalizzazione delle attività in corso e nell’opera di analisi,
verifica e sistemazione della Cava Sari che viene assegnata come utilizzo ai
comuni della fascia vesuviana. ”
Ad oggi le strade di Napoli e di tutta la provincia sono ricoperte di rifiuti,
tonnellate e tonnellate di spazzatura lambiscono il territorio, seppellendolo.
Il termovalorizzatore di Acerra funziona a singhiozzi: due dei tre forni sono
guasti; si sono guastati bruciando rifiuti per i quali non sono stati
costruiti, il tal quale, ed emettendo nell’aria ceneri tossiche. I fondi
stanziati dalla Unione Europea per la gestione dei rifiuti in Campania sono
spariti senza esser stati costruiti impianti adeguati  ad una gestione legale
dei rifiuti e  senza aver attuato un ciclo integrato dei rifiuti; a conferma,
una sentenza della Quarta Sezione contro il governo italiano in data 4 marzo
2010.

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 4 marzo 2010
Unione Europea contro la Repubblica italiana
La Commissione delle Comunità europee chiedeva  alla Corte di condannare la
Repubblica italiana, per non aver adottato, per la regione Campania, tutte le
misure necessarie per assicurare che i rifiuti fossero  recuperati o smaltiti
senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente
e, in particolare, per non aver creato una rete adeguata e integrata di
impianti di smaltimento, venendo meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
degli art.4 e 5 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 aprile
2006, 2006/12/CE, relativa ai rifiuti. In particolare la Commissione europea
accusa il governo italiano di non aver adottato quelle misure necessarie ad
assicurare uno smaltimento dei rifiuti in linea con le leggi in materia
sicurezza ambientale e sicurezza salute pubblica, appunto l’art.4 della
direttiva 2006/12
Attraverso le  argomentazioni la Commissione europea ha ricostruito tutta la
vicenda legata alla mal gestione dei rifiuti in Campania partendo dal 1997,
cioè dall’approvazione del  piano di gestione dei rifiuti urbani. Esso
prevedeva un sistema di impianti industriali di termovalorizzazione dei rifiuti
alimentato grazie a un sistema di raccolta differenziata organizzata a livello
della regione Campania. ”Con ordinanza ministeriale 31 marzo 1998, n2774, si
decise di indire una gara d’appalto per affidare per un periodo di dieci anni
il trattamento dei rifiuti ad operatori privati capaci di realizzare impianti
per la produzione di combustibile derivato dai rifiuti (in prosieguo: «CDR»),
nonché impianti per l’incenerimento e termovalorizzatori. Gli appalti in
questione vennero aggiudicati nel corso dell’anno 2000 alle società Fibe SpA e
Fibe Campania SpA, appartenenti al gruppo Impregilo. Tali società dovevano
realizzare e gestire sette impianti per la produzione di CDR e due impianti di
termovalorizzazione, ubicati rispettivamente ad Acerra e a Santa Maria La
Fossa. I comuni della regione Campania erano tenuti ad affidare il trattamento
dei loro rifiuti alle dette società. ”

Oggi sappiamo che le suddetti aziende accumularono e hanno accumulato rifiuti
nelle discariche aspettando di poterli bruciare ad Acerra e mettendo così le
mani sugli incentivi statali. La Procura della Repubblica di Napoli avviò un’
inchiesta volta a dimostrare la responsabilità per reati di frode nelle
pubbliche forniture. Gli impianti di produzione di CDR della regione Campania
furono sottoposti a sequestro giudiziario, rendendo impossibile l’adeguamento
delle relative attrezzature in questione. ”Ritenendo che le misure adottate
dalla Repubblica italiana non fossero sufficienti per assicurare un elevato
livello di protezione dell’ambiente e della sanità pubblica, in particolare per
stabilire una rete adeguata di impianti di smaltimento dei rifiuti.”  Tra
lettere di diffida e risposte alla diffida stessa arriviamo al 2008 senza che
nulla, in Campania, cambiasse.
Giudizio della Corte
” La Corte ha quindi dichiarato che i criteri di localizzazione dei siti di
smaltimento dei rifiuti devono essere individuati in considerazione degli
obiettivi perseguiti dalla direttiva 2006/12, tra cui figurano, in particolare,
la protezione della salute e dell’ambiente, nonché la creazione di una rete
integrata ed adeguata di impianti di smaltimento che consenta in particolare lo
smaltimento dei rifiuti Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:
La Repubblica italiana condannata alle spese.
Oggi Bertolaso consegnerà ai  sindaci vesuviani e alla provincia partenopea la
gestione dei rifiuti; chiediamo: con quali soldi e strumenti questi sindaci
potranno assicurare una adeguata gestione dei rifiuti? Mancano le oasi
ecologiche, gli impianti per il compostaggio, non sappiamo dove portare la
carta, il vetro, la plastica e per l’umido?  E perchè questa fuga da parte del
governo italiano? E perchè ci lasciano i generali a custodire le discariche? Il
processo Impregilo  – Bassolino si avvia all’archiviazione, oggi,  2 novembre
il Gip dovrà decidere se archiviare o meno l’inchiesta sui veleni della
discarica di Pianura, rischiando di lasciare senza giustizia le tante famiglie
colpite da  patologie tumorali, più pentiti hanno accusato Cosentino d’essere
il reggente del traffico illecito rifiuti in Campania, Cesaro d’essere stato
strumento del clan Bidognetti nello stesso traffico, ci sono a confermarlo le
intercettazioni e le stesse dimostravano come, i capi delle ditte
aggiudicatrici della gestione rifiuti in Campania falsificassero i certificati
di idoneità delle discariche o delle analisi sul territorio.  Pianura e la
commissione bicamerale sul ciclo rifiuti lo ha ribadito più volte è stata la
discarica dei rifiuti indistriali per eccellenza.  Ci sono le testimonianze
raccolte dai camionisti che andavano a sversare  i famosi fanghi dell’Acna di
Cengio. Quattordici faldoni  coperti dal segreto istruttorio, questa Italia è
tutta un segreto, che proverebbero senza dubbio il reato di disastro
ambientale.   I consulenti della Procura hanno  prelevato dei campioni di
percolato dal fondo classificandolo come liquido altamente radioattivo.  È per
questo, quindi, che hanno istigato il suicidio di Giorgio Nugnes? Anche per i
camion radioattivi sotterrati sotto Pianura? Per i rifiuti tossici seppelliti
nei fondali del mare? E quale fine ha fatto il famoso fascicolo Enea
sulla contaminazione radioattiva scomparso misteriosamente?





Noi abbiamo, voi avete, essi hanno paura

3 11 2010

a cura di Giovanni Ugo

Fini ormai si è staccato dal Pdl. e gli rema apertamente contro. Ma Umberto Bossi, Capo Lega Nord, è ancora in un limbo fatto di politichese e di contraddizioni che resiste, nonostante tutto. Non sottovalutiamolo, il furbissimo Senatùr ha l’occhio lungo e sembra stia solo aspettando il momento giusto per portare a regnare, non si sa bene dove o su chi, la Padania e il popolo che vive dal Po in su. Purtroppo poi, sembra avere tutte le carte in regola per poterlo fare. Lo abbiamo visto alle Regionali di quest’anno: presentandosi in otto regioni la Lega Nord ha conquistato il Piemonte con Roberto Cota e il Veneto con Luca Zaia e ha registrato un totale del 12,28 % di consensi, nel totale delle tredici regioni italiane. Un aumento  importante, perchè il consenso è raddoppiato rispetto alle ultime elezioni regionali del 2005 e ha segnato l’inizio, anche nei dati ufficiali, dell’exploit della Lega Nord.

Questo fenomeno è dovuto alla crescente insicurezza dei cittadini nelle istituzioni, ridotte a lenta e inutile burocrazia polverosa o trasformate in banche e segreterie personali per Premier puttanieri e ministri all’ingrasso. E’ successo così: Berlusconi e soci hanno distrutto le istituzioni, ucciso l’economia e stuprato lo Stato ed i diritti; i cittadini, finita l’era dell’eccesso balordo, si ritrovano con niente in mano e iniziano a sostenere la Lega che incolpa gli immigrati, i gay, i diversi, di qualunque cosa, anche se di colpe loro proprio non ne hanno. L’odio per il diverso è il tema centrale della Lega Nord, appunto, Nord contro Sud, italiani o no, scuri o chiari, non ha importanza, basta che qualcuno da incolpare ci sia e soprattutto che questo qualcuno non siano i leghisti.

Razzista e xenofobo è il partito dei Bossi, dei Borghezio, dei Gentilini, sottospecie di pseudo nazisti  ignoranti, inetti e deliranti che incitano alla secessione, all’odio razziale, alla discriminazione di immigrati e gay (i “culattoni”, li chiamano). Perchè un partito di tale indicazione neo-nazista e violento non sia stato fermato se non dalle istituzioni, che come abbiamo visto prima sono state prese a martellate, almeno dai cittadini e dagli immigrati insieme, con la Costituzione in mano, è chiaro.

Perchè è molto più facile odiare il “diverso”, invece di assumersi le proprie responsabilità e lavorare insieme a lui per migliorare le cose. E’ semplicissimo dire “è colpa sua” e lavarsene le mani. Ma la memoria, che manca sempre a questi personaggi da tripudio popolano, ci insegna che anche noi italiani eravamo immigrati, eravamo diversi, quando ci eravamo tuffati nel sogno della Grande America e viaggiavamo dormendo nelle navi piene di topi. La memoria, che manca a questi personaggi da ampolla del Po e Crocefisso di Roma, all’insegna della coerenza, ci insegna che i nostri padri costituenti quando scrissero la nostra Costituzione lo fecero, visto che non potevano prevedere la globalizzazione di oggi, tenendo conto dei principi fondamentali di ogni uomo, straniero che sia, che dovrebbero essere ritenuti insiti e scontati in ognuno di noi.

La psicologia della paura è la psicologia che ci vuole infilare in testa la Lega. E’ lo stato di ignoranza delle masse che le spinge ad odiare, ad avere paura dei diversi, di quei maledetti immigrati, che  vuole la Lega. Nessun dato, nessuno studio, nemmeno uno schemino che ci spieghino perchè dovremmo “sparare sui gommoni e sulle carrette del mare, logicamente non quando sono ancora piene di clandestini, ma sugli scafisti, anche con un colpo di bazooka, i gommoni vanno distrutti, perché, a un certo punto, bisogna puntare ad altezza d’uomo». E a dirlo non è uno che potrebbe essere fanatico, Gentilini, che è uno dei principali esponenti della Lega Nord e che fanatico lo è di certo.

Quando crolla un regime, allora è il momento perfetto per l’entrata in scena di un altro regime, mascherato da eroe e da liberatore. E con B. che annaspa tra il Lodo Alfano e il bunga bunga di Ruby, la Lega con una nuova deriva nazi-populistica potrebbe arrivare finalmente al comando della “Roma ladrona”. In Italia abbiamo la vergogna del più grande partito xenofobo d’Europa e in Europa abbiamo la vergogna del ritorno dei neo-nazisti e dell’estrema destra.

Noi tutti, caduto il regime mediatico di Berlusconi dobbiamo prepararci, di nuovo, a resistere, resistere, resistere contro questi nuovi mostri umani.

Uniti contro la paura e contro l’odio. Come Partigiani del terzo Millennio.





Le diverse facce della moralità

3 11 2010

a cura di Alessandro Bolognesi

 La politica italiana è ormai una scopiazzatura di cento vetrine, riuscendo anche, nella sua folle complessità, ad avvincere, ad interessare il popolino.

Ed ecco che il reality si sposta, dalla casa del grande fratello, direttamente a palazzo Chigi; dove troviamo ancora una volta il presidente del consiglio con le mani nella marmellata.

La marmellata questa volta è rappresentata da una quasi maggiorenne, una ragazzina marocchina, Ruby.

Una ragazzina prorompente, bellissima, che le foto mostrano oscurandone il viso, ma facendo saltare agli occhi tutto il resto, immagini che non la collocano sicuramente tra tutti quei ragazzini emarginati, che soffrono, bisognosi di cure ed attenzioni.

Qualsiasi cosa si direbbe, tranne che questa ragazza, sia una povera anima in pena. Scoperta  mentre rubacchiava nell’ appartamento di una conoscente è stata trascinata, completino succinto e zeppe da dodici, in questura per essere identificata; è li che il governo del fare, anzi del farsele, mette in moto il proprio buon cuore e con grande spirito di carità, proprio da palazzo Chigi parte la telefonata, in cui, per alcuni il premier, per altri un suo collaboratore, chiede l’ immediato rilascio della povera ragazza.

L’ accaduto risalirebbe alla fine di Maggio, ma soltanto ora ne sono stati resi noti tutti i retroscena, così mentre noi spettatori di questo film da serie B non sappiamo per quale aspetto della storia indignarci di più, dal porcile del paese emergono racconti di festini, riti propiziatori, rapporti sessuali di gruppo, feste naturiste, tutte dirette dal simpatico Silvio.

In questi giorni stiamo assistendo, nei vari salottini della politica, ad un vero e proprio giudizio morale ad personam, costringendo le puttane di regime ad arrampicate estreme sugli specchi.

Così che troviamo personaggi assurdi come la Santanchè e sconosciuti come il povero Ciccioli difendere a spada tratta il santo e compassionevole Silvio sostenendo che la vicenda di Fini e Tulliani sia riprovevole ed amorale, mentre, salvare il culo ad una piccola escort in erba, ricorrendo alla telefonata ufficiale dalla residenza del presidente del consiglio (pagata da noi); e addirittura alla menzogna: Berlusconi avrebbe infatti detto al capo di gabinetto della questura che la ragazza era la nipote del presidente Mubarak; sia invece da giudicare come atto di carità e benevolenza.

L’ Italia e’ continuamente violentata e depredata da una classe politica ed industriale di manigoldi e ricattati, intanto il popolo, perso dietro a questa pessima Soap-opera in cui i ricchi nemmeno piangono, non si rende conto che il paese, come una balena arenata, sta morendo, schiacciata dal proprio peso.





Nulla si crea e nulla si distrugge

3 11 2010

a cura di Monica Sinelli

Articolo 32 della Costituzione Italiana:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli  indigenti.”

 

Sembra quasi una farsa ormai, la Costituzione Italiana presa come modello di civiltà civica dai nostri Paesi vicini,che tradisce proprio noi, popolo di questa amata terra!!!

Il problema dello smaltimento dei rifiuti  proprio in questi giorni ha interessato la Nazione,con qualsiasi tipo di testimonianza,anche quella che ognuno di noi non avrebbe voluto vedere e che è stato testimoniato anche dalla precedente edizione de “Il Tulipano”.

Sembra che l’unica soluzione siano gli inceneritori, continuare a sotterrare i rifiuti nuocerebbe alla salute …

Ma tutti voi sapete davvero quali conseguenze per la nostra salute potrebbe causare un inceneritore?

Prima di tutto viene chiamato “TERMOVALORIZZATORE”  (un nome che SEMBRA  frutto della più evoluta tecnologia) nome VIETATO dalla Comunità  Europea in quanto fuorviante, difatti il suo funzionamento va contro il primo principio della termodinamica, espressione del concetto filosofico “L’energia non si crea e non si distrugge”, quindi è un’enunciazione della legge di conservazione dell’energia. Tale principio è completato dalla legge di equivalenza massa-energia formulato da A. Einstein (E=mc2), che lo rende valido anche in situazioni in cui a prima vista sembra che delle energie compaiano o scompaiano dal nulla, mentre in realtà sono trasformazioni da o in massa.

In parole più semplici diciamo che, se noi mettiamo in un inceneritore una tonnellata di rifiuti per bruciarla avremmo bisogno di ossigeno, sottratto  all’atmosfera.

Questo ossigeno ha una massa alla quale dobbiamo aggiungere carbonato,ammoniaca,calce e acqua ottenendo così il doppio della massa,significa che avremo due tonnellate di rifiuti e altre sostanze  da incenerire e di cui liberarci in un secondo tempo … non mi sembra che così il problema si risolva ma al contrario, raddoppia !!!  La combustione inoltre aumenta la tossicità di queste sostanze  altamente nocive per la nostra salute!

C’è chi sostiene che questi inceneritori siano dotati di filtri infallibili e che trattengono il 99,9 % di quello che la combustione immette nell’atmosfera e che si comporta come  gas  ma non è assolutamente così! Tratterebbero solo una minima parte di particelle primarie filtrabili  ma non  quelle primarie addensabili … qualora i filtri saturi venissero ripuliti  le sostanze verrebbero rimesse nell’ambiente,creando un circolo vizioso!

 

Come sostiene il dottor Montanari (ricercatore di fama mondiale) che da anni studia le conseguenze dell’inquinamento sulla salute, le particelle rilasciate dalla combustione si spargono nell’aria  e si depositano  sui terreni vicini all’inceneritore, zone coltivate ad esempio, finendo così su frutta e ortaggi che  regolarmente ingeriamo!

Quello che resta nell’aria,invece,viene respirato da ognuno di noi e in soli dieci secondi il nostro organismo lo assimila!

In breve spiego le conseguenze di una costante esposizione: AUMENTO DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI,ICTUS,EMORRAGIE CELEBRALI,INFEZIONI DELL’APPARATO RESPIRATORIO,MALATTIE DEGENERATIVE DEL CERVELLO, NASCITE PREMATURE  DI  FETI DEFORMATI,MALATTIE DELLA SFERA SESSUALE,TUMORI …

 Un aumento di casi di tumori è stato riscontrato nelle zone adiacenti ad inceneritori già attivi, sarà un caso?  Attivi da otto anni … certo dicono che sono da dimostrare le correlazioni ma, nel frattempo, in queste zone sono sparite dai centri oncologici le liste tumorali! Chissà come mai?

Lo stesso  Montanari aggiunge che è stata diagnosticata una nuova malattia, detta la  “malattia del pene urente” che colpisce la sfera sessuale : secondo il mio modesto parere prima di denunciare l’aumento dei tumori sarà stata anche fatta una ricerca per vedere se le persone malate di tumore abbiano riscontrato anche questa nuova malattia … ecco come si potrebbe arrivare alla correlazione tra gli inceneritori e l’aumento di casi di tumori tra la popolazione!

Dal momento che esistono alternative agli ECOMOSTRI vogliamo davvero morire o cominciare a sensibilizzarci  usando un po’ di senso civico ?

La decimazione della popolazione è un’ alternativa alla produzione di troppa spazzatura ?

                           DICIAMO NO!

Il sindaco di ogni città è incaricato dallo Stato come diretto responsabile  della salute dei cittadini ed è questa autorità da denunciare qualora approvasse la costruzione di un inceneritore.

Per non parlare della violazione dell’articolo 32 della Costituzione Italiana per cui è previsto l’arresto!

Iniziando a fare una raccolta differenziata a dovere, noi come singoli cittadini,contribuiremmo attivamente ad un primo smaltimento.

Ricordiamoci però che esistono persone anziane o diversamente abili che non hanno la possibilità di muoversi.

Per depositare i vari materiali nelle oasi ecologiche,in determinati casi,ci vogliono anche mezzi di trasporto adatti.

 Sosteniamo la raccolta differenziata porta a porta, due problemi non da poco sarebbero così risolti!

TROVERETE NEL VIDEO ALLEGATO LE ALTERNATIVE  E I SISTEMI PER POTER RIDARE UN FUTURO AI NOSTRI FIGLI, IN SALUTE E CON UN ENORME RISPARMIO  DI  DENARO PUBBLICO!